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Registro temperature HACCP: limiti di frigo e freezer e come annotarli

Le temperature sono la registrazione più frequente di qualunque registro HACCP e la prima che un ispettore sfoglia. Qui trovi i valori di riferimento più usati nelle micro-attività alimentari, la frequenza di rilevazione e la procedura corretta quando qualcosa è fuori limite.

Valori di riferimento più comuni

Punto di controlloIntervalloEsempi
Frigorifero prodotti deperibili0 – 4 °CLatticini, salumi, paste fresche
Vetrina refrigerata / banco bar2 – 6 °CTramezzini, dolci farciti, bibite fresche
Congelatore e conservatore gelato≤ -18 °CSurgelati e gelato confezionato
Vetrina gelato artigianale-14 – -11 °CSecondo la ricetta e il produttore
Cottura / rinvenimento a cuore≥ 75 °CVerifica con sonda al centro del prodotto
Mantenimento a caldo≥ 60 – 65 °CVetrine calde, banchi tavola calda

Sono valori indicativi di prassi comune: i limiti che fanno fede per la tua attività sono quelli scritti nel tuo piano di autocontrollo e quelli indicati dai produttori degli alimenti che conservi.

Cosa scrivere in ogni rilevazione

  • Nome fisso del punto di controllo, sempre lo stesso.
  • Valore reale letto, con il decimale se il display lo mostra.
  • Data e ora della rilevazione.
  • Esito: dentro o fuori dai limiti dichiarati.
  • Nome dell'operatore che ha eseguito il controllo.
  • Se fuori limite: azione correttiva applicata e verifica successiva.

Fuori limite: la procedura in 4 passi

  1. Registra il valore vero. Modificarlo per far tornare i conti è l'errore più grave: rende inattendibile tutto il registro.
  2. Valuta gli alimenti. Da quanto tempo dura l'anomalia, quali prodotti erano dentro, che rischio comportano.
  3. Applica l'azione correttiva. Regolazione, spostamento in un altro apparecchio, assistenza tecnica, eliminazione del prodotto.
  4. Verifica e chiudi. Nuova misurazione dopo un intervallo ragionevole e annotazione dell'esito.

Domande frequenti

Quante volte al giorno vanno registrate le temperature?
La prassi più diffusa nelle micro-attività è due rilevazioni al giorno, all'apertura e alla chiusura, per ogni apparecchio. Il piano di autocontrollo può prevedere frequenze diverse in base al rischio e al tipo di prodotto conservato.
Quale temperatura deve avere un frigorifero in un bar?
Per i prodotti deperibili refrigerati il riferimento più comune è 0-4 °C, con vetrine e banchi che secondo il prodotto arrivano a 6-8 °C. I limiti validi per la tua attività sono quelli scritti nel tuo piano di autocontrollo, in base ai prodotti che conservi.
A che temperatura deve stare il congelatore?
Il riferimento generale per i surgelati è -18 °C o inferiore. Piccole oscillazioni durante lo sbrinamento vanno annotate e giustificate.
Cosa fare se la temperatura è fuori limite?
Registrare comunque il valore reale, verificare lo stato degli alimenti, applicare un'azione correttiva (regolazione del termostato, spostamento della merce, chiamata all'assistenza, eliminazione del prodotto se compromesso) e annotarla insieme alla verifica successiva. Il valore fuori limite non è una colpa: non averlo gestito lo è.
Serve un termometro certificato?
Serve uno strumento adeguato e in buono stato, con una verifica periodica della taratura annotata nel registro. Molti apparecchi hanno un display integrato; per i controlli a cuore prodotto si usa una sonda.

Registra le temperature con un tap

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